Notifiche push e lo stress da email: come favorire la propria produttività

Notifiche push e lo stress da email: come favorire la propria produttività

Il legame tra utilizzo delle email e produttività è un tema che negli ultimi anni sta interessando in generale la psicologia del web e dei new-media.

L'ipotesi alla base delle varie ricerche è che un utilizzo continuo dello smartphone e la necessità di leggere in modo quasi continuativo le notifiche provenienti dalle varie applicazioni (in primis mail e social network), determinino una tendenza a diminuire notevolmente l'efficienza individuale (sia essa sul lavoro o tra le mura domestiche).

Le cause principale di tale nesso sono riassumibili in:
  • scarsa concentrazione
  • modesta continuità sul lavoro
  • incremento di uno stato d'ansia collegato alla pressione proveniente dal contenuto di eventuali notifiche ricevute
  • impossibilità di focalizzare l'impegno su un compito alla volta, creando processi di multitasking (ovvero troppe cose fatte tutte insieme) negativi per la qualità esecutiva

Un recentissimo studio pubblicato dal British Psychological Society’s Division of Occupational Psychology ha analizzato la correlazione tra la pressione derivante dall'uso delle notifiche provenienti dalle app o dai programmi per la lettura delle email e la personalità individuale, evidenziando come nella probabilità di sviluppo di stress derivante da un utilizzo serrato delle notifiche, incidano fortemente alcune variabili individuali, ovvero:

  • Locus of control (semplificando, la capacità di controllo percepita dalle persone sulle azioni che svolgono). Più è esterna la percezione di controllare le azioni, più grande è la pressione subita. La persona che percepirà di poter monitorare il flusso delle notifiche (in generale delle azioni e degli esiti) con una atto concreto e volontario, avrà maggiori possibilità di aumentare la propria produttività complessiva
  • Autostima ed autoefficacia: chi valuta se stesso e la propria capacità di agire efficacemente nell'ambiente, sviluppa una maggiore capacità di controllo e di tolleranza alla pressione (ad esempio non ritenendo di fare brutta figura tardando nella risposta)
  • Presenza di neuroticismo (ovvero avere una percezione negativa delle cose sviluppando pensieri ed umore negativi)
In che modo possiamo recuperare allora produttività ed ottimizzare i tempi di lavoro e di svolgimento di un compito?
Premesso che la tipologia di attività e di lavoro svolto, le richieste ed i ritmi di ogni compito costituiscono fattore in grado di aumentare l'esposizione alla "pressione negativa da email e notifica", possiamo individuare 7 azioni utili per facilitare la propria concentrazione e produttività:
  • Attivare il controllo dei dati sullo smartphone in modo programmato e non continuativo Concediti un tempo ed uno spazio per controllare lo smartphone!
  • Scegliere quale applicazione sia prioritaria, evitando il bombardamento simultaneo di numerose app in contemporanea.  Evita le notifiche superflue ed improduttive
  • Sviluppare un senso di maggiore padronanza delle proprie azioni e degli esiti relativi. Tu puoi scegliere quando leggere, cosa leggere e quando rispondere.
  • Supportare la propria capacità di fronteggiare lo stress quotidiano (Impara ad eseguire esercizi di rilassamento)
  • Eseguire esercizi di concentrazione (ad esempio eseguendo attività di precisione)
  • Spegnere o disattivare le notifiche durante la notte per favorire il riposo (mentre dormi, il telefono non serve)
  • Tenere lontano dal letto il telefono, posizionandolo in altra stanza. (l'illuminazione del telefonino può compromettere al profondità del riposo e del sonno).

Dr Fabio Ciuffini 
Psicologo Prato Lucca
Consulenza Psicologica
Psicologia dello Sport&Mental Training
Albo Psicologi Regione Toscana n°4521
Tel. 320-0298136
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