Ridurre l'aggressività attraverso la...distanza!



Ridurre l'aggressività attraverso la...distanza!

Ci sono momenti in cui l'aggressività che siamo in grado di sviluppare sembra crescere in noi in modo incontrollato. 

Siamo consapevoli di quanto sia dannosa, sappiamo quanto possa creare conseguenze negative per noi stessi e per gli altri, ma, in tutta onestà , spesso non sappiamo proprio da che parte rifarci per tenerla a bada...

Oltre ad attività di carattere preventivo (chiamiamole così) fra le quali indubbiamente citerei la possibilità di concedersi momenti di rilassamento, di training autogeno, o magari di meditazione che, svolte con regolarità, possono aiutarci a restare maggiormente in contatto con noi stessi, esistono anche delle semplici tecniche in grado di favorire la valutazione dei momenti di aggressività vissuti, quelli nei quali, seppur caratterizzati da una crescente voglia di "esplodere", siamo capaci di attivare risorse consapevoli in grado di "frenarci".

Una di quelle che preferisco, fa riferimento alle tecniche basate sulla "distanza" (consapevole) da se stessi.

Che significa?

In pratica, possiamo basare la nostra analisi delle situazioni e dei nostri stati d'animo (in questo caso di tipo aggressivo) attraverso 3 differenti modalità:


  1. Entrandoci "dentro", ovvero ripercorrendo con i propri occhi, mediante attività di visualizzazione (cioè immaginando dentro di noi la scena) quello che abbiamo vissuto. Attenzione però: non si tratta solo di vedere, ma anche di sentire, attraverso tutte le nostre capacità sensoriali, quello che abbiamo provato in certi contesti, in pratica anche le sensazioni corporee ed emotive.

  2. Ripercorrendole ponendoci dal punto di vista del nostro interlocutore. Hai mai pensato a vederti come se tu fossi stato la persona con cui discutevi o che ti ha suscitato rabbia?
    Questa tecnica facilita la capacitò di cogliere i punti di vista altrui e, di conseguenza, di allargare anche la quantità di informazioni che dovremmo essere capaci di valutare.

  3. Osservandole come se fossimo spettatori di una scena in un cui uno dei protagonisti siamo noi stessi. Anche in questo caso, la capacità di allontanarsi ancora di più dalle nostre sensazioni emotive consente di valutare il grado e l'intensità dell'aggressività in modo profondamente diverso. 


 Queste tre diverse posizioni percettive favoriscono, tra l'altro, la nostra capacità di diminuire la forza di dialoghi interni negativi, che acquisiscono maggior forza quanto più valutiamo le cose utilizzando la prima persona, l "Io", pur mantenendo intatta la nostra "presenza" e capacità di controllo.

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Dr Fabio Ciuffini
Psicologo a Prato, Altopascio e zone limitrofe (Lucca, Montecatini).
Consulenza Psicologica per adulti.
Psicologia Sport e Lavoro
Albo Psicologi Regione Toscana n°4521
Tel. 320-0298136
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