10 passi per superare un Rimpianto




10 passi per superare un Rimpianto

Una delle difficoltà tipiche di una decisione presa consiste nella possibilità di imbattersi nel rimpianto.
Questo succede ogniqualvolta siamo dinanzi alla necessità di imboccare una strada. Facciamo una calcolo più o meno sommario dei pro e dei contro, e, in funzione dell'esito, ci buttiamo su una "pista".

Tuttavia capita frequentemente di arrivare ad un momento in cui le scelte abbandonate facciano emergere, dinanzi alle prime difficoltà incontrate dei momenti in cui vorremmo aver fatto una scelta diversa.

Questo accade perché siamo soliti valorizzare tutto quello che non abbiamo a discapito di quel che, invece, abbiamo. È una sorta di bisogno di completamento, tipico della mente umana. Laddove emerga una necessità, vorremmo poter avere tutto il meglio possibile, chiudendo il cerchio dei nostri bisogni personali e portando a termine nel migliore dei modi i nostri propositi.

Ma attenzione! Non confondiamo il rimpianto con il rimorso!

Ci spiega bene la differenza tra le due terminologie una citazione di Italo Svevo:

Penso che il rimorso non nasca dal rimpianto di una mala azione già commessa, ma dalla visione della propria colpevole disposizione.

In effetti è proprio così: il rimorso presuppone un senso di colpa legato ad un'azione negativa o deplorevole che la persona ritiene di aver commesso. 

Il Rimpianto, invece, nasce dall'assenza di un'opportunità persa a causa di una decisione di cui ci assumiamo chiara responsabilità.
Esso determina un senso di mancanza, ma non necessariamente di colpa, in quanto la scelta compiuta può non essere comunque percepita come negativa o tale da produrre dissonanza cognitiva (sensazione di tensione che nasce dal compiere un'azione contraria ai propri atteggiamenti personali).

Ma come uscire dal rimpianto?


Ecco una lista di 10 semplici passi per affrontare al meglio un rimpianto che ti consentirà di vedere le cose sotto una luce diversa, abbandonando la frustrazione e il senso di "blocco" che esso determina in ciascuno di noi.


Non criticare

La critica rivolta verso gli altri assume la negativa forma di uno scarico di rabbia spesso incontrollato verso l'esterno, controproducente per se stessi e per le relazioni personali in atto.


Non lamentarsi
Produrre continue lamentele determina, in piena linea con la critica, negatività ed incapacità personale di fronteggiare con costrutto gli eventi.

Concedersi il lusso di sentirsi responsabili di una scelta
una scelta è frutto di una valutazione, che giusta o sbagliata che sia, è risultato di un atteggiamento orientato a intraprendere la via migliore. Decidiamo con atteggiamento positivo, non con atteggiamento distruttivo!

Controlla il controllabile
Investire energie in ciò che non può essere controllato, determina un dispendio di energie psichiche, più utili se applicate altrove.

Determina l'origine del rimpianto
prova a rispondere a queste domande: Qual'è la cosa che più ti crea disagio? Qual'è insomma la vera fonte di tensione che produce una scelta non compiuta, una strada mancata?

Concediti tempo per un sano rilassamento
Se produci tensione, devi analogamente darti la possibilità di scaricarla in qualche modo: concediti un sano rilassamento guidato.

Aiuta gli altri a prendere decisioni consapevoli
Se ritieni che la tua esperienza possa aiutare te stesso, ma anche gli altri, condividi, quando e se vi sarà occasione, la tua "storia" con chi dovrà prendere una decisione. Questo consentirà a te di sentirti utile, ed a lui di trarre il meglio dalla tua storia personale.

Fai tesoro dell'esperienza

C'è un detto che dice "Quando non vinco, imparo". Bello, efficace.
Usalo per cogliere dalla tua esperienza elementi di apprendimento utili in futuro.

Staccati dall'ossessione
Non bombardarti di frasi negative, cerca di non cadere nella ruminazione, ma dai slancio al pensiero riflessivo. Interrompi l'iter autodistruttivo prima possibile.

Chiedi un sostegno
Quando la situazione psicologica correlata al rimpianto si fa troppo forte, non esitare a chiedere un sostegno. Non c'è nulla di cui vergognarsi. Lo Psicologo è un professionista che può facilitarti nel processo di crescita personale.



Un consiglio: ci vogliono solo pochi minuti.
Prendi l'abitudine di scrivere. Scegliti un tuo quaderno personale e tira fuori pensieri, emozioni, dubbi ed incertezze. Vedrai che manifestare non solo nella mente ma anche in forma scritta i vissuti, ti sarà di aiuto nel dare nuova luce agli stati d'animo presenti. 

Infine un suggerimento... 
Ci sono situazioni in cui scegliere è difficile. Anche in questo caso, per poter avere una mano nell'intraprendere strade che siano meno soggette a rimpianto, è necessaria una decisione che non sia solo frutto di un calcolo matematico. Un supporto psicologico può favorire una presa di decisione più consapevole e meno soggetta a recriminazioni personali.


Se hai un rimpianto che ti assilla e vuoi condividere i tuoi pensieri, la tua storia ed avere una consulenza a distanza rapida, economica e flessibile clicca qui sotto!




Dr Fabio Ciuffini
Psicologo
Consulenza Psicologica per adulti.
Psicologia dello Sport e del Lavoro
Albo Psicologi Regione Toscana n°4521
Tel. 320-0298136
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