La Consapevolezza: di cosa si tratta?


La Consapevolezza: di cosa si tratta?

Cosa significa praticare la consapevolezza di se stessi?

La risposta non è affatto semplice, considerando che i vari paradigmi psicologici non hanno in realtà raggiunto un accordo vero e proprio a tal proposito.
Certo è che la consapevolezza è uno strumento a nostra disposizione finalizzato ad incrementare il livello di conoscenza delle nostre sensazioni, dei nostri vissuti, delle nostre dinamiche modalità di interazione ed interpretazione degli eventi.

Praticare la consapevolezza è insomma un modo di dialogare con se stessi, cercando di dare un maggior peso ed importanza a ciò che sentiamo, nel momento in cui lo sentiamo.
Trattasi, insomma, di un concetto basato sul Presente

Non è dunque un semplice sapere, ovvero un cumulo di informazioni su di noi, bensì lo sviluppo di un atteggiamento più propositivo nei confronti delle nostre esperienze. Quando siamo consapevoli non ci limitiamo ad attraversarle, ma ci diamo la possibilità di capire che tipo di traccia esse possono aver lasciato nei nostri vissuti.

Essere autoconsapevoli, insomma, è il riconoscimento del proprio essere, della propria soggettività. Si tratta di comprendere e sentire il proprio modo di rapportarsi con il mondo, in modo attivo e spontaneo, vigile. Significa concedere spazio alle proprie emozioni, ascoltarle.Vuol dire assecondare il movimento costante e presente del nostro modo di attribuire un significato a ciò che ci circonda.
La consapevolezza può avere 3 declinazioni: una rivolta verso l'esterno (ovvero la nostra esperienza sensoriale del mondo), una verso l'interno, (ovvero come ci sentiamo, come viviamo le esperienze, come le interpretiamo in funzione del nostro modo di riconoscere il proprio modo di essere), ed infine una di tipo più ampio che comprende la nostra capacità di sviluppare consapevolezza circa la nostra consapevolezza, ovvero renderci disponibili a comprendere a fondo l'attimo, il momento in cui ci rendiamo effettivamente consapevoli.

Quando raggiungiamo un'elevata comprensione di una parte significativa del nostro campo percettivo possibile, là può avere origine l'insight, ovvero il «vedere dentro» un problema cogliendone la struttura e le relazioni decisive ai fini della individuazione di una soluzione efficace (in termini cognitivi) o comprendendo pienamente l'origine e lo svilupparsi di uno stato emotivo interno in relazione ad una data esperienza di vita.

Dr Fabio Ciuffini
Consulenza Psicologica per adulti. 
Psicologia Sport e Lavoro 
Albo Psicologi Regione Toscana n°4521
 Tel. 320-0298136
Share

2 commenti:

  1. Post molto interessante, potrebbe dare avvio a discussioni infinite...e comprensibilmente.
    La mia consapevolezza, se rivolta verso l'esterno mi porta a considerare la vita come una "Punizione", una maledizione che perpetuiamo a ruota libera con il nostro "crescete e moltiplicatevi"!
    Se tale consapevolezza la rivolgo all'interno di me stesso, arrivo inevitabilmente a considerarmi una specie di alieno che nulla ha ancora capito di se stesso e degli altri...
    Nella nebbia e senza radar!:-)

    RispondiElimina
  2. Grazie mille per il commento.
    Beh, questo tipo di post nasce proprio allo scopo di stimolare percorsi che siano finalizzati a togliere un po' di nebbia o meglio, a comprenderne la natura e le percezioni soggettive, fino al punto di alleviarne l'intensità.
    Il radar? In realtà è dentro di noi. Basterebbe porsi nell'ottica di accenderlo, impararne un uso proprio e iniziare ad usarlo in modo costruttivo.
    Grazie ancora, "Erie5"

    RispondiElimina

 
Copyright © 2015 Dott.Fabio Ciuffini, Psicologo.Consulenza Psicologica. Mental Training per atleti in Toscana
Distributed By My Blogger Themes | Design By Herdiansyah Hamzah