I Sistemi familiari nelle separazioni: la mela non cade mai troppo lontano dall'albero



I Sistemi familiari nelle separazioni: la mela non cade mai troppo lontano dall'albero


La reazione della famiglia di origine alla separazione di una persona cara non è certamente una variabile di poco conto nella manifestazione delle dinamiche e delle relazioni che caratterizzano questo nuovo stato di vita.

Se normalmente le preoccupazioni principali di chi si separa ruotano attorno al "cosa dire ai figli" in questi casi, in pochi si domandano in che modo la propria famiglia di origine e le sue modalità tipiche di interazione possono agire ed influire sull'origine dell'evento e sulla sua gestione.

CENNI SUI SISTEMI FAMILIARI


Allo scopo, vorrei far riferimento brevemente alla distinzione esistente tra Famiglie invischiate e Famiglie Disimpegnate.

La Famiglia è di fatto un sistema sociale caratterizzato dalla presenza di legami che creano al loro interno dei sottosistemi, la cui stabilità ed i cui confini dipendono dal modo con il quale la famiglia nel suo complesso reagisce dinanzi ad un cambiamento.

Quando una figlia si sposa, ad esempio, il sistema famiglia deve modificarsi per accogliere al proprio interno un nuovo componente e quindi un'altra famiglia che costituisce un nuovo sottosistema. Il quale, a sua volta, si amplierà progressivamente con l'arrivo di nipoti che, a loro volta, daranno vita ad ulteriori sottosistemi e così via...

La famiglia sarà tanto più in grado di mantenere definiti i propri confini quanto più flessibile sarà dinanzi ai cambiamenti in atto.

Ma entriamo nello specifico..

Seguendo il modello di Hill sul Family stress (il cosiddetto ABCX del 1958), un evento A richiede alla famiglia l'individuazione di risorse B e una definizione dell'evento C per affrontare la crisi X.
Dinanzi alla crisi la famiglia, nell'evoluzione di tale prospettiva teorica, reagisce alla crisi medesima con una reazione di evitamento (fa finta di niente), di eliminazione (resiste al cambiamento) o di assimilazione (si adatta al nuovo contesto mantenendo la propria struttura).

Una famiglia che cresce in modo equilibrato è caratterizzata dalla capacità di aprirsi a nuovi sottosistemi accogliendone la nascita ma rispettandone l'autonomia. La Famiglia in pratica, cresce e si differenza mantenendo sani legami e relazioni con la presenza di nuclei distinti che si aiutano a vicenda nel rispetto della propria unicità.

FAMIGLIA INVISCHIATA


La famiglia Invischiata rappresenta una modalità di funzionamento in cui l'accoglienza diviene una sorta di divoramento del nuovo sottosistema: i genitori entrano nella vita di figli occupandola diventando poi nonni invadenti, i nipoti sono nipoti dei nonni ma al tempo stesso anche loro figli. In pratica, regna un caos totale nella distinzione di ruoli.

L'autonomia della famiglia costituita non ha confini e la famiglia allarga il proprio dominio su se stessa senza equilibrio e differenziazione generando per prima la possibilità che, dato che ad un'azione corrisponde una reazione, una parte del sottosistema si ribelli (per esempio attraverso una separazione dettata proprio dall'invadenza familiare subita dal "membro acquisito").

In questi casi, il componente della famiglia che ha subito la separazione vede manifestarsi attorno a sé un opprimente soffocamento da iperprotettività in grado di veicolarlo verso binari decisionali privi di autonomia. 
Si tratta del caso di figli separati in cui i genitori diventano avvocati e psicologi, in cui ciascuna decisione deve passare dall'approvazione di tutta la famiglia, in cui la vita del figlio separato diviene assorbita completamente e quasi annichilita dinanzi alla forte pressione familiare.

Quell'autonomia di vita e quell'energia richiesta per reagire allo status di separato viene meno davanti all'impossibilità di respiro, di libertà nell'assunzione di una responsabilità.

LA FAMIGLIA DISIMPEGNATA


La famiglia disimpegnata invece si configura come realtà in cui regna sovrana la rigidità nelle relazione ed il mantenimento di una certa distanza tra familiari che rischia di impoverire i rapporti a tal punto da renderli superflui e rompendo, di fatto, il sistema familiare stesso.

Ciascun nucleo si differenzia nettamente dagli altri isolandosi nel proprio mondo.

Una realtà che, riportando la discussione sul tema separazione, determina che un figlio che sta rompendo un legame coniugale si trovi sostanzialmente solo ad affrontare le difficoltà, con tutti i rischi del caso anche per i figli, che vivranno un contesto di solitudine ancora più arduo, senza il sostegno dei nonni, senza quel supporto logistico che può invece contribuire a trovare maggior forza e determinazione.

CONCLUSIONE


La reazione di una persona ad una separazione difficilmente è priva di influenze familiari. Talvolta l'eccessiva iperprotettività familiare oppure il senso totale di solitudine cui sono immersi gli adulti possono essere frutto della tipologia di relazione maturata all'interno del proprio contesto familiare di origine.

La comprensione delle dinamiche conflittuali tra ex-coniugi potrebbe prevedere anche un analisi di tipo sistemico che favorisca da parte degli adulti la consapevolezza circa le cause e le conseguenze di un certo "stile familiare" nel proprio modo di affrontare gli eventi.

Forti differenze in questo senso tra famiglie di origine di due partner potrebbero essere la causa di contrasti irrisolvibili sia durante che dopo un matrimonio. Quando si analizza un contesto di separazione è insomma necessario tener presente che oltre ad essere genitori separati, si è anche figli di un sistema familiare di un certo tipo.

Insomma, la mela non cade mai troppo lontana dall'albero..

Dr Fabio Ciuffini

Consulenza Psicologica per adulti. 
Psicologia Sport e Lavoro 
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